| | Relazione sulla seduta del Consiglio Comunale del 5/maggio/2008 | |
| | | Autore | Messaggio |
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minturno.sviluppo Admin
Registrato il : 08/05/08 Messaggi : 16 Località : Minturno
| Oggetto: Relazione sulla seduta del Consiglio Comunale del 5/maggio/2008 Ven Mag 09, 2008 6:47 pm | |
| Via all'aumento di Ici e Irpef. L'opposizione lascia l'aula. Consiglio infuocato: "Una seduta illegittima"
Minturno (06/05/2008) - E' stato un consiglio comunale caratterizzato dall'abbandono della sala consiliare dell'intera minoranza e dalle perplessità di una parte della maggioranza quello tenuto ieri pomeriggio al comune di Minturno. L'assise è iniziata con la richiesta di Ercole Conte, capogruppo di "Tradizioni e Valori", per la mancata visione della documentazione riguardante in particolare la regolamentazione del costo dei servizi dell'asilo nido. Secondo l'argomentazione di Conte, che ha letto in aula l'articolo 174 del testo unico relativo al bilancio e l'articolo 20 del regolamento di contabilità comunale, lo schema di bilancio annuale doveva essere depositato entro la data di invio dell'avviso di convocazione del consiglio comunale e non quattro giorni prima, come invece è accaduto. "Non ci è stata messa a disposizione - ha spiegato Conte - la documentazione richiesta durante la commissione bilancio riguardo al costo dei servizi a domanda individuale, sui quali grava il sospetto di mancanza di congruità. In special modo, il costo dei servizi a domanda dell'asilo nido, dove non è stato possibile comprendere quali siano i costi e in base a che cosa sono state stabilite le tariffe da far pagare ai cittadini". Il presidente del consiglio comunale, Romolo Del Balzo, ha minimizzato dicendo che "quattro giorni sono un tempo utile per visionare la documentazione". E' seguita la dichiarazione del consigliere Maurizio Colacicco (capogruppo di "Progetto Città"), che ha parlato di "difetto di notifica", in quanto non ha ricevuto personalmente la notifica del consiglio comunale: "Farò ricorso al Tar, per legge si dovrebbe sospendere il consiglio comunale". A questo punto, è intervenuto Paolo Graziano (Pdl) che, con toni accesi, ha affermato che quello dell'opposizione "è solo un modo per sospendere i lavori dell'amministrazione". Gli esponenti della minoranza hanno così abbandonato l'aula. Umori neri da parte di tutti. Maurizio Granata (Pd) ha parlato di "mancanza gravissima" quella della mancata visione dei documenti: "Venerdì 2 maggio c'era la commissione bilancio, all'una e 30 non c'era ancora il parere dell'organo di previsione 2008. E' una mancanza gravissima, la disposizione è di 20 giorni prima e non di quattro". "Si evince - ha aggiunto il consigliere Franco Mallozzi - che la maggioranza fa anche da magistratura contabile e civile. Ormai fanno tutto loro. C'è bisogno di ripristinare le regole democratiche che in questo comune sono sempre state deboli. Devono attenersi ai regolamenti, la loro è una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, e sulla quale necessita un controllo". Pino Russo del gruppo civico "Tradizioni e Valori" ha aggiunto: "Definirla arroganza è dire poco. Non discuto su cavilli di tipo tecnico ma l'amministrazione comunale che non ha sentito il bisogno di fare un consiglio dal 30 novembre dello scorso anno si riduce ad approvare un bilancio "rabberciato" a maggio, non può permettersi di accusare l'opposizione alla quale è stato impedito qualsiasi controllo dei documenti. Mai confronto è stato attivato né nelle sedi comunali (commissioni consiliari) né in altri luoghi istituzionali. Tutto ciò dimostra l'assoluta mancanza di democrazia e di progettualità che da quasi 15 anni Forza Italia mette in atto nel nostro comune". Come da copione sono stati approvati tutti i punti all'ordine del giorno: l'aumento dell'Ici, che passerà dal 4 al 5 per mille, e il raddoppio dell'addizionale Irpef, dall'attuale 0,20 % allo 0,40 %. La previsione di bilancio, sulla stregua del gettito avuto nelle casse comunali lo scorso anno (poco più di 277mila euro), è quasi raddoppiata, intorno ai 500mila euro. Dissensi sugli aumenti di Ici e Irpef sono stati avanzati dai due consiglieri Mario Di Girolamo e Mario Ruberto, anche se poi hanno votato a favore. Voto contrario, invece, di Giovanni Baldascino dell'Udc, che ha parlato di "gravi difficoltà da parte della gente ad arrivare alla fine del mese", per cui questi nuovi aumenti "metteranno ancora di più in ginocchio le famiglie". La metà dei proventi dell'Irpef, secondo le motivazioni addotte dall'assessore al bilancio, Gianfranco Colacicco, sarà destinata ai servizi sociali: "Ne beneficeranno le famiglie poco abbienti e saranno stabilizzati 12 lavoratori socialmente utili". Ultima nota dolente: i microfoni della sala consiliare, ancora una volta, hanno avuto problemi, per cui è stato difficile per i cittadini presenti capire ciò di cui si discuteva. |
|  | | minturno.sviluppo Admin
Registrato il : 08/05/08 Messaggi : 16 Località : Minturno
| Oggetto: Bilancio 2008, l'opposizione ricorre al TAR Gio Mag 15, 2008 12:10 pm | |
| La bulimia del potere che ha totalmente pervaso la maggioranza politica del Comune di Minturno riesce attraverso le sue forme più appuntite a far arretrare le basilari fonti del confronto politico tanto da renderlo fortemente ideologizzato, ruvido e senza un naturale sbocco dialettico tra le parti politiche in campo, incarognendo ed avvelenando con siffatta truculenza anche il massimo organo istituzionale locale che è rappresentato dal Consiglio Comunale: luogo deputato al confronto delle idee.
Invece, gli alfieri della maggioranza a guida Forza Italia con la loro boria e spocchia, sostenuta dal loro grande consenso elettorale, comprimendo le norme basilari dell’ordinamento comunale sopprimono, senza ascoltare le giuste ragioni invocate nell’aula consiliare dai gruppi dell’opposizione, qualsiasi forma di partecipazione aperta ed attiva che le opposizioni hanno intrapreso concordemente tra di loro in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale, che aveva ad oggetto l’approvazione del bilancio 2008. Dinanzi alle ripetute sottolineature e ai rilievi puntali evidenziati dalla minoranza che ha manifestato la mancanza di un elemento essenziale nella proposta di bilancio quale la relazione dell’organo di revisione contabile e pertanto generando un vulnus nella predisposizione degli atti amministrativi, potendosi con ciò integrare l’ipotesi di una impugnativa al TAR da parte di qualsiasi cittadino o forza politica. Dinanzi all’evidenza dei fatti è emersa in tutta la sua tragicità una difesa arroccata e priva di conforto normativo da parte dell’amministrazione in carica che è stata capace solo di digrignare i denti in forme vampiresche, mostrando l’animo più belligerante e guerrafondaio di questa maggioranza e riducendo al silenzio le esternazioni dei gruppi di opposizione. In conclusione, i gruppi di minoranza non chiedevano altro che sanare un vizio sostanziale aggiornando il Consiglio Comunale di una settimana al fine di passare al vaglio dell’intera assise un bilancio di previsione che si dispone di un saldo finanziario di oltre 25 milioni di euro, il quale è frutto soltanto di acrobazie e manipolazioni contabili per rispettare il patto d stabilità, ma che al fine si riduce come uno strumento contabile che non dà speranza ai bisogni del territorio quali: la realizzazione di opere infrastrutturali come la manutenzione di strade urbane che sono rese un totale colabrodo; il parziale ammodernamento della rete di pubblica illuminazione ormai vetusta e sulla quale occorre investire con nuove tecnologie al fine di ridurne i costi; incrementare in modo serio il settore dei servizi sociali, con particolare riguardo all’assistenza domiciliare, anziani e disabili, che sono totalmente abbandonati al loro destino. Prevedere di potenziare il mondo del turismo attraverso intese sinergiche con operatori locali e Regione Lazio e mettere in campo strategie volte ad un’accoglienza di un turismo maggiormente partecipato, cercando in ogni modo di stimolare gli insediamenti per agriturismi e attività alberghiere. Dare sollievo al mondo della scuola e della cultura, fortemente penalizzata da questo strumento contabile, perché attraverso strumenti mirati con le attività scolastiche si possono fare grossi investimenti sui giovani del nostro Comune. Intervenire nell’ampliamento della rete ADSL è ormai un bisogno cui non può più esserci tentennamento o ritardo, allo stesso modo creare una struttura multi-mediale, non presente nel nostro Comune, nella quale i giovani possono rifornirsi di quegli elementi utili per il loro studio e per le loro ricerche nel mondo del lavoro.
Invece, questa Giunta Sardelli, contravvenendo ai suoi impegni programmatici incrementa le imposte e le tasse comunali come l’ICI che viene portata dal 4 al 5 per mille e si prevede un introito di circa 3 milioni di euro. L’addizionale comunale IRPEF che rappresenta una totale rapina a danno dei lavoratori e pensionati viene raddoppiata e passa da circa 300 mila euro del 2007 a circa 600 mila per il 2008. Non si persegue l’evasione fiscale tant’è vero che la tassa per l’occupazione degli spazi ed aree pubbliche dà alle casse comunali la cifra ridicola di 130 mila euro quando attraverso l’utilizzo di materiale umano e strumentale il comune potrebbe ricavare oltre 500 mila euro per questa tassa.
E’ del tutto ingiustificata la previsione di spesa della tassa sui rifiuti, incrementata di oltre 300 mila euro dal 2007, avvicinandosi a 3 milioni di euro, con un costo di copertura del servizio pari al 77% e con il rischio che per il 2009 i cittadini potrebbero essere chiamati a pagare un ulteriore incremento del 23% sulla tassa in questione. Si prevedono di introitare un milione e 300 mila euro dall’esenzione amministrativa per violazione al codice della strada quando ormai è a tutti noto il dato consolidato che è molto al di sotto rispetto alla cifra prevista, tenuto conto che i ricorsi degli automobilisti avverso le contravvenzioni al codice della strada vengono accolte in ragione dell’80%. E’ paradossale come questa amministrazione comunale non si faccia carico di rivedere la propria organizzazione nel campo urbanistico poiché è entrato in sofferenza il settore dell’edilizia privata che è totalmente paralizzato e ne è la riprova che i proventi dalle concessioni edilizie ammontano a poco più di 100 mila euro. Non vi è una visione programmatica nel campo dell’edilizia pubblica e c’è la necessità di aprire un focus per avviare i giusti contatti con l’ATER per programmare una serie di investimenti nel campo dell’edilizia economica popolare, viste le centinaia di richieste di alloggi popolari da parte di cittadini meno abbienti. Dinanzi a queste segnalazioni e indicazioni propositive, questa gretta e spocchiosa amministrazione si è rintanata in una goffa difesa della sua maggioranza e in un’aula totalmente grigia e priva di qualsiasi contributo da parte dei consiglieri di maggioranza in meno di un’ora hanno licenziato il provvedimento politico più importante dell’anno, con ciò macchiandosi di una colpa politica di enormi dimensioni.
Si auspica che il ricorso al TAR con il quale i gruppi di opposizione chiederanno la sospensiva sul provvedimento approvato dal Consiglio Comunale venga accordata in modo che si possa finalmente ridare spazio e parola ai gruppi di minoranza che non hanno potuto dare il loro contributo di idee in occasione del Consiglio Comunale scorso. _________________ Visita il Blog sul Comune di Minturno |
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